TRATTATO SEMISERIO DI OCULISTICA 

 

CONCEPT  AND PERFORMANCE BY

ORLANDO IZZO and ANGELO PETRACCA

Production Interno5 with the support MIBACT

 

La relatività di un’azione, di un gesto quotidiano e per estensione di qualsiasi “presenza” visibile all’occhio, dà origine all’interrogativo che i due autori e danzatori si sono posti osservandosi nella creazione. Cosa c’è di vero ed assoluto nell’istinto di un movimento? L’indagine semiscientifica che si vuole approfondire parte dalla radice di ciò che determina in prima istanza il giudizio di una qualsiasi realtà: la vista. Tutto ciò che esiste e quindi anche tutto ciò che viene creato e danzato è, appunto, creato e danzato utilizzando la vista del creatore e la vista dell’interlocutore pubblico: cosa lo rende universale dal momento che il punto di vista può cambiare inesorabilmente a causa di sindromi che alterano la percezione visiva della realtà (Sindrome di Alice nel Paese delle Meraviglie), di disturbi dell’occhio o anche a causa di distanze e prospettive differenti rispetto al luogo della performance?

 

Corpography

Winner of DNAppunti coreografici / ROMAEUROPA Festival

Light Designer Giuseppe Di Lorenzo

 

 

The relativity of an action, of a daily gesture and by extension of any “presence” visible to the eyes, gives birth to the question that both authors and dancers set watching themselves during the creation. What is true and absolute in the instinct of a movement? The not-so-scientific research starts from the root of what causes in the very first instance the opinion about any reality: the sight. Every thing that exists and so every thing that is created and danced is exactly created and danced using the sight of the creator and the sight of the public interlocutor: what makes it universal because the point of view can deeply change due to syndromes that falsify the visual perception of reality, eye disorders or due to distances and perspectives that can be different than the place of the performance?