Da un'idea di / from an idea of ANTONIO MONTANILE (I - B)

Coreografia / Choreography  Antonio Montanile

Interpretazione / Interpretation Giordano Novielli

Musiche / Music  Juliana Barwick, MISERE di Sessa Aurunca - Giovanna Marini

Disegno luci / Light DesignDanila Blasi

Winner Price  residency program KOMM TANZ  Compagnia Abbondanza/Bertoni

Reisidencies  CREARE. Campania /  Teatro TAN - START / Naples. Italy

TENDANCE/ D.A.F. Rome.Italy

Summer Studios PARTS / Bruxelles. Belgium 

Production  Interno5 con il contributo del / with the support of  Ministero per i Beni e le Attività Culturali, and  Regione Campania

 

CEDO ALL' USARMI

 

Cedo all'usarmi (I surrender to use myself) is a solo based on the  identification of bodily materials focused on inertia, decay. The soundtrack that accompanies this introspective and intimate journey are the traditional songs of Campania, specifically the Miserere of Sessa Aurunca; a Falso Bordone in which the depth of the voice sums up the concentration /tension in which the performer is involved.

 



Un'esigenza di forma e di tempo, dettata dal mio modo di andare ancora più in profondità alla tematica principale. Intervenendo sul tempo, lo spettacolo evidenzia ancor di più quelle che sono state le tematiche sviluppate nell'incunabolo principale: il sacro e profano, la relazione fra il sentire e percepire, la misura o la dismisura come stato fisico piuttosto che mentale, l'obbligo di non sottrarsi, la condizione di non avere altra scelta come fonte creativa dalla quale attingere stimoli creativi e propulsori.

Il lavoro verte sull’identificazione di materie corporee incentrate sull’inerzia, il decadimento, l’essenzialità di ridurre al minimo la volontà di provocare. La misura del tempo in questo spettacolo assume pertanto connotazione importantissima come da lente di ingrandimento, dalla quale allargare ed espandere la propria visione più che restringerne i contenuti: un valore aggiunto a quello che esisteva già, esplorando l’essenza, raccogliendone vizi e virtù.

 

La parte sonora che accompagnerà questo viaggio introspettivo e intimo saranno i canti tradizionali della Campania, nello specifico il Miserere di Sessa Aurunca interpretato da Giovanna Marini; un Falso Bordone in cui la profondità della voce ben riassume il raccoglimento/tensione in cui Giordano Novielli é coinvolto.