Act of Mercy 

Concetto e coreografia/ Antonello Tudisco

produzione  interno5 danza (IT) -  Co-produzione Teatro Nazionale/Teatro Mercadante (IT

La Misericordia può essere considerata come un atto di bontà che si realizza nell’immediato, il conforto dato o cercato può permettere a chi lo esercita di creare una migliore condizione di vita. La mia ricerca artistica indaga, non il valore religioso dell’atto caritatevole ma quello laico, umano, legato alla possibilità di donare sollievo reale e concreto, ponendo alcuni interrogativi. Può la bontà essere crudele? Accompagnare una persona alla morte può essere un atto di misericordia? In quest’ultimo caso la Misericordia è considerata da molti,  come un atto carico di umanità, che genera  bontà e allo stesso tempo crea dolore, in altri casi, invece, può essere un atto che genera piacere fisico, anche sessuale, per la sua capacità di portare sollievo o godimento. Se dunque la misericordia é umanità, essa si caratterizza come agire concreto. 

Lo spunto di riflessione è il dipinto « Le Sette Opere della Misericordia » di Caravaggio, in esso infatti il linguaggio usato fa sì che la lettura del concetto di Misericordia si basi su un livello reale ed umano, attraverso gesti e personaggi che non ne rappresentano una immagine esteriore ed ideale, ma la rendono viva e profondamente concreta. Le azioni raccontano di corpi che si aiutano e agiscono per un benessere collettivo. 

La ricerca quindi analizzerà, la possibilità di costruire gesti e/o azioni che possano generare atti di misericordia. I corpi dei danzatori come segni di un linguaggio in cui la mutualità del gesto da vita alla visione di un gruppo che agisce in maniera coesa e non isolata in piccole realtà autonome e distinte.

 

Act of Mercy

Concept and Choreography/ Antonello Tudisco

production interno5 - coproduction / National Theatre/Teatro Mercadante (IT) 

 

 Concept

 

Mercy can be considered as an act of goodness that finds its realization when sought or given comfort allows someone to feel better in a given situation. My artistic research therefore doesn’t want to investigate Mercy’s charitable value, but the secular, human one connected to the possibility of giving real and concrete relief raising questions at the same time. Can goodness be cruel? Assisting a person to death can be considered mercy? If we consider mercy as the human act that allows a better life, then it generates a goodness that in these cases provokes pain. In other cases, mercy is also an act of pleasure, even sexual, due to its ability to make someone feel better through pleasure. If, therefore, mercy is human, it has a real concreteness to itself that has lived through the actions of the people. The painting of "the seven works of mercy" by Caravaggio provides us with food for thoughts. In this painting, the language used by the painter describes mercy both on a real and a human level, through the gestures of people who do not represent an aesthetically empty image, but make it alive and profoundly concrete. Actions indicate bodies that help and act for the collective well-being. The research will then analyze, the possibility to create gestures and/or actions that can generate acts of mercy. The bodies of the dancers are signs of a language in which the reciprocity of the gesture creates a vision of a group that acts in a coherent and uninsulated manner, in small autonomous and separate situations.