Act of Mercy 

 

 

 

Idea, coreografia e regia/ antonello tudisco 

Concept  Vincenzo Ambrosino e Antonello Tudisco 

Aiuto Drammaturgia Domenico Ingenito 

Supervisione Davide Iodice

Musiche Renato Fiorito / Chiara  Mallozzi 

Disegno Luci Marco Giusti

Scenografia Massimo Staich 

Costumi Dario Biancullo

direttore di produzione Hilenia De Falco 

Interpreti Rebecca Collins/Gaetano Montecasino /Angelo Petracca /Francesco Russo/ Piotr Waich 

Produzione Interno5 - Coproduzione Teatro Mercadante 

Residenza C.RE.ARE Campania

 

 

“Act of Mercy” prende spunto e ispirazione da Le sette opere di Misericordia di Caravaggio, opera conservata a Napoli presso il Pio Monte della Misericordia e dalle domande spontanee scaturite dalla sua contemplazione. Che cos’è un atto di Misericordia nella società contemporanea? Quanto è ancora centrale nella cultura occidentale la Misericordia? Il sentimento di pietà è elemento della natura umana o della civiltà ? Quanto è necessario e fondante di un’etica laica oltre che religiosa? Cosa accadrebbe se si smarrisse del tutto? Il processo creativo è partito da una trasposizione delle scene dell’opera di  Caravaggio in immagini tratte da fotoreportage che documentano le emergenza umanitarie nel mondo. Il motore dell’azione scenica è l’immaginaria caduta degli angeli ritratti nella parte alta della tela, simbolo della rottura di un equilibrio perduto che si tenta invano di ristabilire. Il tentativo però è anche quello di ragionare sul ruolo dell’arte e della poesia. Quale utilità possiamo attribuire ad un’opera d’arte in assenza di qualsiasi capacità di immedesimazione e di compassione nel soggetto che la guarda? Act of Mercy comincia con un breve e straniante prologo,raccontato in prima persona, sul coraggio delle piccole scelte individuali che si conclude con una domanda che le riassume tutte. D’improvviso il precipitare sulla scena dei cinque danzatori come misere creature del nostro tempo,un fondale d’oro si alza lentamente come una tela accecante ormai priva di immagini. I  corpi, intenti alla salvezza, sono pervasi di una goffa e disperata bellezza. Travolti in un’azione ora lenta, ora convulsa, smarriti, paurosi, raggruppati o solitari, mentre ingaggiano una lotta con loro stessi e con altri, alternando violenza e tenerezza. Si cerca di evocare, senza descriverla, la condizione umana attraverso i corpi che faticano a soccorrersi e a sorreggersi l’un l’altro. L’ultimo e vano tentativo sarà quello di raggiungere “l’altezza” perduta.

 

 

trailer > https://vimeo.com/536941811

 

 

Act of Mercy

choreography and direction  / antonello tudisco 

Concept  Vincenzo Ambrosino e Antonello Tudisco 

Assistant Drammatury Domenico Ingenito 

Mentoring Davide Iodice

Music Renato Fiorito / Chiara  Mallozzi 

Light Design Marco Giusti

Set Design Massimo Staich 

Costums Dario Biancullo

Production manager Hilenia De Falco 

Dancers Rebecca Collins/Gaetano Montecasino /Angelo Petracca /Francesco Russo/ Piotr Waich 

ProductionInterno5 - CoproductionTeatro Mercadante 

Residensy C.RE.ARE Campania

 

Concept

 

Act of Mercy is a work that takes inspiration from Caravaggio's 'The Seven Works of Mercy', and from spontaneous questions that have arisen from contemplating this masterpiece. It invites the viewer to analyse the ethics of mercy within contemporary society, and asks how central is it still in Western culture. Is the feeling of pity an element of human nature or of civilization? How necessary and fundamental are secular ethics? What would have happened if his work and legacy were lost completely?

The creative process of the work started with a transposition of the scenes from Caravaggio's work, retrospectively studied alongside images taken from photographic reports documenting current humanitarian emergencies around the world. The engine of the scenic action is based upon the imaginary fall of the angels portrayed in the upper part of the canvas. This fall becomes a symbol of the breaking of a lost balance that one tries in vain to restore.

However, the attempt is to also think about the role of art and poetry. What identifiable relativity can we attribute to a work of art ,if there is an absence of any capacity for identification and compassion in the subject who looks at it? Is Art the conduit in which contemporary society can contemplate its role in enacting change and demonstrating mercy? 

The creative process of the work started with a transposition of the scenes from Caravaggio's work, retrospectively studied alongside images taken from photographic reports documenting current humanitarian emergencies around the world. The engine of the scenic action is based upon the imaginary fall of the angels portrayed in the upper part of the canvas. This fall becomes a symbol of the breaking of a lost balance that one tries in vain to restore.

Act of Mercy begins with a short and alienating prologue on the courage of small individual choices that ends with a question that sums them all up. Suddenly the five dancers fall onto the scene as miserable creatures of our time, while a golden backdrop appears like a canvas now devoid of images. The bodies, intent on salvation, are pervaded with an awkward and desperate beauty. We try to evoke, without describing it, the human condition through the effort to help each other. The last attempt will be to reach the lost "height"..

 

 

TRAILER HERE